Le principali tipologie di soggetti a cui ci si rivolge, sono persone con problemi di dipendenza da sostanze o polidipendenza, di seguito meglio definite:
1. uomini, donne, anche minorenni, con o senza provvedimenti penali;
2. soggetti con problemi di comorbilità psichiatrica (doppia diagnosi);
3. soggetti con provvedimenti giudiziari restrittivi di ogni genere;

4. coppie o single di cui ai punti precedenti, con i loro figli minorenni, da 0 a 18 anni (su Presa in Carico dei Servizi Sociali del Comune di Residenza e/o su provvedimento del Tribunale dei Minorenni territorialmente competente).

RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
Gruppi Famiglie
La funzione dei gruppi famiglia è quella di aiutare i membri della famiglia stessa a recuperare ruoli propri, a svilupparsi indipendentemente, a rompere quelle triangolazioni nelle quali il ragazzo tossicodipendente diventa sintomo di una disfunzione sistemico – familiare.
Fin dai primi colloqui si stabilisce un dialogo con i familiari o le figure di riferimento che accompagnano il ragazzo in Accoglienza, e questo prosegue nei gruppi settimanali (in Accoglienza) che si estendono a fratelli o parenti stretti che intendono affiancarsi parallelamente al nostro operato, per tutto l’iter terapeutico.
Soprattutto incomincia un lavoro terapeutico sul nucleo, e poi sui singoli membri, andando a vedere le modalità di rapporto, le simbiosi o le assenze delle figure genitoriali.

RAPPORTO CON I SER.T o con i D.s.m/C.i.m, S.i.m. o Dipartimenti per le dipendenze
Coni Servizi di provenienza il C.A.S.T. garantisce la propria collaborazione in tutte le fasi del proprio programma terapeutico.
Le relazioni periodiche ed i colloqui telefonici degli operatori del C.A.S.T. aggiornano sull’andamento dell’iter terapeutico e sono anche motivo di confronto nei vari passaggi di crescita.